Blog

Banca della Memoria del Trasimeno

TRASIMEMO BLOG

TrasiMemo Banca della Memoria del Trasimeno ospita la prima mostra di ricamo, merletto e cucito organizzata dal CSA “Remo Boldrini”

 

Palazzo Baldeschi accoglie nelle sue stanze allestimenti organizzati dalle associazioni paesane che vogliono mostrare i loro interessi e le proprie attività, oltre che il laboratorio di tessitura, ricamo e rammendo.

Lo spazio di mostra è stato pensato con la Banca della Memoria allo scopo di alimentare la partecipazione e l'emersione di memorie di quelli che Huges chiama i “militanti locali del patrimonio”, al fine di dare risonanza alle competenze che le associazioni contribuiscono a far vivere localmente.

Con l'occasione di questa mostra possiamo raccontare che “TrasiMemo” ha come obiettivo principale quello di tutelare, per rilanciare nel contemporaneo e possibilmente verso il futuro, forme di memoria delle pratiche e dei saperi artigianali che ad oggi costituiscono una risorsa patrimoniale preziosa, anche e soprattutto per i destini professionali, quindi di vita, del territorio di riferimento.

La prima mostra realizzata qui è stata sul paesaggio fotografico del Trasimeno, grazie ad un caro amico di Paciano Carlo Sacco, che con le sue foto, quelle del padre Benito e dello zio Solismo ci ha fatto scoprire il paesaggio che cambia.

Adesso perché il ricamo, merletto e il cucito?

Ingresso

 

La presentazione del progetto è avvenuta il 16 aprile con il seminario “Banca della Memoria del Trasimeno progetto di memoria artigianale del territorio, una Banca dei saperi del Trasimeno”.

Sono stati raccontati i 6 mesi di lavoro per la realizzazione del progetto.

All'iniziativa hanno hanno partecipato, oltre alla popolazione, anche la Regione Umbria, l'Università degli Studi di Perugia, gli artigiani e le artigiane del ricamo, la società Nugae, i Borghi più Belli d'Italia, i ricercatori antropologi del progetto, il Comune di Paciano, altri comuni del Lago.

Domenica, 13 Aprile 2014 00:00

Cotto

La lavorazione dell’argilla per impieghi edilizi e per la produzione di oggetti d’uso quotidiano è stata fin dall’antichità una pratica molto diffusa. Ancora oggi esistono numerosi laboratori di artigiani, di obbisti e di artisti che rinnovano la tradizione.Tali radicate competenze sorreggono sia le contemporanee sperimentazioni della bioedilizia, sia le attività di recupero e di integrazione sociale. In questa zona dell’Umbria i coppi, le pianelle, i mattoni e le pavimentazioni in cotto, con tutte le sfumature del rosso, dell’arancio e dell’ocra, segnano fortemente il paesaggio urbano. I numeri civici, gli ziri, le tarine, i broccoli, le brocche, i vasi, sono oggetti che rendono domestica la presenza 
della ceramica.

Domenica, 13 Aprile 2014 00:00

Ferro

Nella zona del Trasimeno la lavorazione artigianale del ferro non è legata a prodotti peculiari o a stili specifici. Costituisce, piuttosto, un’attività che, nel corso del tempo, ha continuato a segnare profondamente il paesaggio urbano: cancelli, ringhiere, inferriate, porte, finestre, balconi, tiranti delle mura ristrutturate. La figura del fabbro, marginalizzata dalla recente produzione in serie, oggi si può avvicinare a quella di un “artista” che progetta e realizza oggetti di valore, “belli” perché frutto di abilità e di saperi faticosamente trasmissibili.

Domenica, 13 Aprile 2014 00:00

Tessile

Nella zona del Trasimeno, mentre la tessitura era praticata quasi esclusivamente dalle donne in ambito domestico, per le attività legate al ricamo si sono sviluppate delle vere e proprie scuole.
Negli ultimi decenni si è cercato di riqualificare e di dare una nuova vita alla manualità e alle abilità femminili mediante la trasmissione, l’insegnamento e l’ideazione di vari punti di ricamo che, prendendo spunto dalle diverse tradizioni, si rinnovano nel presente.

Domenica, 13 Aprile 2014 00:00

Legno

La falegnameria artigianale, rispetto ad altre attività, non è stata costretta a specializzarsi esclusivamente sui segmenti del “lusso” per sopravvivere alla produzione industriale. Nonostante l’utilizzo di macchinari e di tecniche sempre più vicine alla serialità, conserva ancora un ruolo importante, non solo nella realizzazione di nuovi prodotti, ma anche nel restauro di oggetti antichi. Tra falegnami la trasmissione di manualità, di saperi tecnici e di esperienza avviene per via familiare o di bottega, in una linea di continuità tra passato e presente.

Pagina 4 di 4

 

Aggiungi memoria


Contattaci



Banca dellla Memoria del Trasimeno

Our Address:

Via Francesco Mario Sensini
06060 Paciano (PG)

 

Contact Us

trasimemo@gmail.com

Privacy Policy

S5 Box

Login

Il presente sito utilizza i "cookie" per il suo funzionamento e per facilitarne la navigazione.